Gli effetti secondari dei sogni

di Delphine de Vigan (Mondadori)

dalla quarta di copertina:

“Lou Bertignac ha tredici anni e un quoziente intellettivo di 160. Per questo frequenta una classe in cui gli studenti sono ragazzi piu’ grandi, che non hanno nulla da spartire con lei. A casa la situazione è anche peggiore: la sua famiglia, chiusa nel ricordo inconfessabile di una tragedia del passato, vive in un silenzio opprimente. Incapace di creare relazioni con chiunque, Lou passa il tempo libero a vivere le emozioni degli altri e, nelle stazioni parigine, ama osservare quanto si dipinge sui volti di chi si lascia o si ritrova. E’ così che nella stazione di Austerlitz conosce Nolwenn, una ragazza di poco piu’ grande che si è lasciata alle spalle un passato difficile e ora vive da randagia. Con lei si crea al primo sguardo un’intesa speciale. Due ragazze totalmente sole finiranno così per stringere un’amicizia che cambierà la loro vita e il loro mondo. E che, se anche non riuscirà a salvarle, darà loro nuove speranze.”

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