ciao, Marina

Marina Sangiorgi, Un ricordo 

di Matteo Veronesi

“È morta, giovanissima, Marina Sangiorgi.

Pare necessario che uno scrittore muoia perché se ne comprenda e se ne soppesiMarina davvero l’importanza. Anzi, forse il vero scrittore, che parla per tutti, anche e soprattutto per i posteri, è già morto in vita, già postero di se stesso, solidale con il punto di vista di chi lo leggerà, o potrebbe leggerlo, fra un secolo o un millennio. Il che può in parte raddolcire un poco il lutto e il vuoto della sua perdita, della fine, prematura o tardiva, della sua vicenda terrena, che è in fondo la parte più caduca, più esteriore, meno essenziale, della sua vicenda.

Nel mio personale caso, è stato necessario proprio il nero lampo di questa morte prematura e inattesa perché mi si rivelasse, d’un colpo, anzi perché io fossi indotto a riconoscere e a ripensare, rievocando vecchie letture sedimentatesi in un angolo della memoria, l’importanza dell’autrice.

Marina era ‒ anzi resta, e resterà ‒ una scrittrice elegantissima, di una levità assoluta, di un lirismo intimo, misurato, squisito, che sembra fatto di nulla, di “cose leggere e vaganti”, intriso di una leggerezza insostenibile, ed è invece intensissimo, essenziale, vissuto, calibratamente meditato e dosato…

continua su http://irisnews.net/marina-sangiorgi-un-ricordo/

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s